RecensioniChuck Fender – FulfillmentChuck Fender – Fulfillment (2009, VP Recs) Genere: Conscious/New Roots Voto:4/10 Non esalta questa volta Leshorn Whitehead, in arte Chuck Fender, al suo quarto album, prodotto da No Doubt Records e pubblicato per VP.Quindici ballate dalle liriche impegnate, pervase dall'intento del “Poor people defender” di trasmettere speranza e inneggiare a una giustizia sociale che in chiusura di questo 2009 sembra a dir poco utopica. Apre con “I am for the poor”, su Ghetto Riddim, produzione Kemar McGregor, chune decisamente sottotono considerando gli altri artisti sul ritmo (primi su tutti Petah Morgan combo Busy Signal), rimanendo sulla medesima problematica per “Heights”, “Getting Serious” e “Survivor”. Calma piatta e fastidiosa sensazione di dejavù per tutto il resto del disco, Fender si risolleva mediamente solo attraverso i featuring: Shane Brown, già collaboratore in “Living fire”, produce “It's getting serious”, sul suo Nylon Riddim, in “Thin Line” ritroviamo I Wayne, mentre per “Time Tough” Chuck si avvale dell'azzeccata collaborazione di Bushman, fortunata quanto quella con il veteran Sammy Dread in “Bad boy”, re-cut della sua hit datata 1983, Channel One, M16 riddm, “Rude Boy (A Fire M16)”. Un disco certamente adatto solo ai cultori del genere, definibile “conscious nyabinghi”, ma che ai più risulta quasi esclusivamente noioso, ripetitivo e svociato. Tracklist: 01. I Am For The Poor 02. Heights 03. Getting Serious 04. Survivor 05. Cold For The Money 06. Bad Boy (feat. Sammy Dread) 07. Thin Line (feat. I Wayne) 08. Herbalist Farmer 09. Oh Lord Forgive Them 10. The Devil Is A Liar 11. Tough Time 12. Want To Be Free 13. Girl You Make Me Cry 14. Why Should I 15. Our Father di Marta "Murdee" Tongiani, Thursday, January 07, 2010 |